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 Stagione Teatrale e attività 2014-15

dal 9 al 12 ottobre 2014
Peppe Miale in
Juve – Napoli 1-3
di Maurizio de Giovanni
diretto da Massimo De Matteo

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A Torino il nove novembre 1986 giungono 4 uomini venuti da lontano a bordo di una fiat regata diesel. A Torino 4 uomini in trasferta per assistere all’ennesima sconfitta annunciata. Ma il destino aveva già deciso da tempo. Assisteranno increduli ad un istante, una vittoria che avrebbe cambiato la storia, anche la loro. Quattro tifosi lentamente verso l’alto, da Napoli a Torino e velocemente verso il basso da Torino a Napoli. Un ritorno in discesa e un futuro…fiducioso. Il tifoso è testimone oculare di un evento di cui non nega la straordinarietà. Testimone al cospetto della storia. È il reduce che torna e non ha ancora smesso di raccontare. È uno dei quattro. Sistema i ricordi, avverte la responsabilità di aver assistito ai fatti. Costruisce un percorso: la macchina scenica che ricorderà l’attimo in cui tutto cambiò. Questo tifoso è artefice assoluto del ricordo. Il tifoso è l’attore che itera con fede perché ha assistito al miracolo. Il ricordo é un fiume in piena. Il racconto non vuole arginarlo ma , anzi, fissarlo, sistemarlo con un’unica ambizione : non dimenticare mai e ricordare e raccontare e rivivere. Facciamo come l’autore, non nominiamo nessuno. Esercitiamoci a considerare cosa siamo e perché. Alimenteremo ricordi obiettivi, concreti di sangue ,carne e polvere. Ci accorgeremo di avere molti più ricordi, molti più istanti indimenticabili. Ci accorgeremo di avere vissuto una vita più lunga, più bella.

venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre 2014 

Stefano Sarcinelli in Chiedetelo a Pappagone
di Stefano Sarcinelli
con Principe & Socio M  Ugo Gangheri  Carletto di Gennaro
regia Enrico Maria La Manna

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Uno spettacolo il cui filo conduttore non è una vera e propria storia, quanto invece una serie di goffi tentativi di dare una risposta alle domande fondamentali dell’umanità. Chi siamo? Perché siamo qui? Dove andremo? Scopriremo durante lo spettacolo i vari tentativi di risposta che tali domande richiedono, declinate in situazioni diverse ma con un’unica matrice: quella comica umoristica, con una punta di cinica amarezza sparsa qua e là. I nostri sono accompagnati sul palco da una band di quattro eclettici ed atipici musicisti, che fanno da volta pagina-commento ad i vari “quadri” dello spettacolo, di carattere sempre ironico e divertente.

dal 6 al 9 novembre 2014
Ti amo sei perfetto, ora cambia (I love you, you’re perfect, now change)
di: Joe Di Pietro e Jimmy Roberts
adattamento italiano: Piero Di Blasio
con (in ordine alfabetico):
Daniele Derogatis Piero Di Blasio Stefania Fratepietro Valeria Monetti
Pianista Marcos Madrigal
coreografie di Stefano Bontempi
luci Marco Macrini
costumi Valentina Giura
regia Marco Simeoli

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“Ti amo, sei perfetto, ora cambia” è uno spettacolo nel quale si assiste ad un’intelligente e ironica analisi dei rapporti di coppia, attraverso scenette e canzoni. Lo spettacolo si sviluppa con una serie di quadri a sé stanti, ma la loro progressione finisce per comporre un autentico percorso affettivo. Un esilarante musical comico che esplora i tormenti e le tribolazioni dell’essere single, del primo appuntamento, del matrimonio, dei suoceri, fino ad arrivare alla fine di un amore, passando quindi per una serie di situazioni imbarazzanti in cui molti di noi hanno avuto la sfortuna di incappare. Oltre alla comicità, che fa da padrona, trovano spazio anche, senza cadere nella retorica, momenti di grande verità e commozione. Nell’allestire questo cult  “off Broadway” mi sono soprattutto posto il problema, pur rispettando la partitura drammatico-musicale, di arrivare ad un prodotto che potesse essere maggiormente fruito dal pubblico italiano che l’avrebbe visto. Quindi, lo sforzo di trovare un gusto ed un divertimento più nostro, ovvero più italiano, a differenza di situazioni e battute tipiche di un altro umorismo, sfumature diverse perchè nate in altri contesti con diversi riferimenti. Inoltre, la voglia di non perdere mai la tensione tra il cantato e la recitazione, problema sempre presente negli allestimenti dei nostri musical, e far sì che anche col canto non si interrompesse mai la narrazione e i rapporti tra i personaggi. I momenti musicali, magistralmente creati da Jimmy Roberts, sono tra i più vari: c’è un po’ di Broadway style, un po’ di operetta, un po’ di country, di jazz, pop, gospel…ce n’è per tutti i gusti. Mentre le pungenti liriche di Joe Di Pietro, ottimamente tradotte e adattate in italiano da Piero Di Blasio, fanno da collante, contribuendo sulla linea descritta prima a non rompere l’unità narrativa ai vari quadri che compongono l’intero spettacolo.

dal 13 al 16 novembre 2014
Carmine Borrino in
Francischiello un Amleto Re di Napoli
uno studio shakespeariano di e con  Carmine Borrino
con musiche di  Lino Cannavacciuolo

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Uno studio che parte dall’ approfondita ricerca sulla figura di Francesco II di Borbone e approda alla sovrapposizione “spettrale” col  giovane principe di Danimarca. I rapporti drammaturgici dell’Amleto di Shakespeare che si fanno pre-testo per raccontare, combaciando alla perfezione, con ciò che accadeva alla corte di Napoli nell’estate del 1860.  L’assoluta fede cristiana  di Francesco II,  che lo rende sicuramente gran conoscitore di S. Agostino, tra i primi cristiani a parlare di essere e non essere; il tradimento subìto da un “cousin” ( cugino); l’esitante azione – reazione al tradimento e alla vendetta; il rapporto giovane-re col padre defunto ricordato e riconosciuto come gradissimo sovrano; l’ambiguo rapporto d’amore e devozione tra  Francesco II e Maria Sofia, come Amleto e la giovane Ofelia; l’attesa del condottiero generale Garibaldi, come l’attesa del giovane Fortebraccio: il suo arrivo, la sua delusione, i morti, la morte  e la calunnia, la deposizione illegittima di un re, l’inganno,  l’incarico a un ennesimo Orazio di raccontare bene la vera storia; Il 14 febbraio, giorno di S. Valentino, cantato dalla follia di Ofelia  e ultimo giorno del regno delle due Sicilie;  atto I scena prima:  Piazzola davanti al Castello di Elsinore Notte fonda. FRANCESCO è al suo posto di guardia… Un’intuizione che si fa studio, una ricerca che sperimenta l’efficacia, l’efficacia che si con-forma, la forma che diventa performance.

dal 20 al 23 novembre 2014
Nunzia Schiano in
Fèmmene
testi di Myriam Lattanzio
tratti da “Nostra signora dei friarielli” di Anna Mazza
con Myriam  Lattanzio
chitarra Francesco Ponzo
regia Niko Mucci

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Con Fèmmene entriamo in una galleria umana, una serie di ritratti femminili, di voci di donne. In questa galleria ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme. Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, una ragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di “scendere” nel mondo reale che forse, tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. E una madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli”, sorta di totem familiare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamenti dell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno e verso i quali sentirà di non avere nessuna difesa, pensando di non essere preparata ad affrontarli, sottovalutandosi. Una pennellata per ricordare e ricordarci che se il cielo è azzurro, è nei suoi momenti più belli che si tinge di rosa. Infine,l’omaggio che la Lattanzio fa alle più grandi interpreti e autrici latino – americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz) completa questo spettacolo tutto al femminile.

dal 27 novembre al 7 dicembre 2014
Antonella Stefanucci in
Cavalla pazza… ormai al trotto
di Domenico Ciruzzi

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CAVALLA PAZZA oramai al trotto…. Prosegue il work in progress di Antonella Stefanucci che partendo da i suoi storici personaggi come la Professoressa Scarpone o la Signora Colluso,attraverso una ricerca sulla scrittura contemporanea tenta di tracciare linee di comicità indipendente. Monologhi di attualità,di satira sociale s’intersecano con la poesia e la malinconia dei personaggi. Utilizzare un piccolo palcoscenico come il Sancarluccio  da la possibilità e la libertà di creare e sperimentare storie che altrimenti non potrebbero essere rappresentate. “Al trotto” perchè il tempo passa e la stanchezza si avverte ed a momenti di grande euforia continuano ad alternarsi momenti di malinconia… Euforia-malinconia! Euforia-malinconia! raccontava un suo personaggio, Jesui’ una ragazza depressa oggi donna diciamo “consapevole” attraverso joga, massaggi, facebook, informazione, arte palestra, jogging, ricostruzione unghie e sperimentazione…. e dunque si diventa più riflessivi meno arrabbiati e galoppanti. ….

dall’11 al 21 dicembre 2014
Massimo Andrei in
Un pop antico
Fiaba e snack, inciucio e riflessione. Storia di Arturò, chef in tilt tra il nuovo e il tradizionale, tra mousse di pesce destrutturato e mulignane a fungetièlle
di Massimo Andrei
musiche Giuliano Colace

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Confessioni e comiche oppressioni di un famoso chef in crisi tra la cucina molecolare (che vorrebbe introdurre) e le colorate e vivide tradizioni partenopee. Arturo, chef di origini popolari, è diventato uno chef ricercato. Ora lavora per un locale di tendenza e cerca di inventare, ritrovarsi e ragionare nel suo studio, il retrocucina, dove ha installato un grande schermo e ha convocato un violoncellista. Arturo cerca di completare ricette elaborate e gli viene in mente tutt’altro…Finisce per raccontare fiabe comiche ambientate in un presentissimo passato, per avvalersi di bizzarri video riflessivi e per proporre musiche pop assai. Tra l’antropologia e l’inciucio, tra il sushi e la zuppa di fagioli, Massimo Andrei, attore e regista, e un virtuoso violoncellista/chitarrista, Giorgio Mellone, si adoperano per affrontare la Rosa parlante, la Cozzeca nera, la creatività in cucina, il valore della relazione e il Pireto scostumato…Fatti mai successi, narrati in una lingua farcita e saporita a metà tra l’italiano e il napoletano, forte e delicata, greve e poetica. Chi vincerà alla fine? Gel, emulsioni e schiume destrutturate? O l’impepata di cozze? I temi sono vari, gli inciuci sono assai, riflettere non fa male! Un uomo che parla ad altri uomini, questo è l’origine del teatro…e quindi si ritorna al cunto narrato dalle nostre nonne…alternato alla forza del video che trasmette strane visioni o spuntini di riflessione, formule di comunicazione provenienti dal web o videoclip anteguerra…il tutto accompagnato dal violoncello che ci porta dal dolore al colore, dal fiore al rumore…tutt’assieme, piano piano e ambressa ambressa.

dal 4 al 12 aprile 2015
I Virtuosi di San Martino

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I Virtuosi di San Martino propongono, fin dalla loro fondazione, che risale al 1994, un vero e proprio sprofondamento di formule e di estetiche, a cavallo tra teatro e musica, diviso tra avanspettacolo e opera, occhieggiando e talvolta sbeffeggiando la musica “colta” nella sua riduzione a luogo comune, così come il linguaggio dei media o quello letterario.  Alcune delle loro canzoni (‘O cineasta napulitano, So’tribbale, Il calipso del vegetariano, Alzati e cammina, Auguri per la macchina nuova) sono ormai dei veri e propri piccoli cult. Una di esse (rintracciabile su Youtube), intitolata Napule, è divenuta un piccolo caso, tra polemiche aspre ed ovazioni incondizionate. Del resto è proprio la forma canzone che i Virtuosi hanno prediletto per molti anni, e che ancora prediligono, essendo essa quella maggiormente legata – a loro giudizio- alle modalità di fruizione del pubblico dei nostri tempi. Ciò però reintroducendo un uso “tragico” del Coro, rifacendosi sia ai poeti del grande teatro greco, sia all’opera lirica, sia però anche ai Beatles, a Zappa e ad altri. I critici, nel tempo, hanno loro attribuito l’invenzione di un vero e proprio stile, fondato sul superamento dei “generi”,  sintetizzato nel concetto di Teatro-Musica-Frankenstein, ovvero un teatro musicale che “smembri corpi di cadaveri musicali e teatrali per ricomporre una mostruosa macchina comica. Tra i loro spettacoli si ricordano Nel Nome di Ciccio, il loro esordio, dedica spassionata ed esilarante al grande avanspettacolo; Blu Carogna, dal quale trassero il cd Carogne;  Medea Marturano, che gli valse il Premio Nazionale della Critica di Teatro 2002; Cinque in condotta, dal quale trassero un cd con lo stesso titolo; La Repubblica di Salotto e il recentissimo Capitoni Coraggiosi. 

dall’8 all’11 gennaio 2015
Gianni Lamagna in
Sulo

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Le canzoni, le sue, di altri, del passato, di Napoli, di luoghi diversi, di storie personali e altre, di terre nostre e lontane.  Questo canta e racconta “Sulo”; epoche, stili, forme espressive di una vocalità forte, colta e popolare.

Maturati alla felice ombra di molti anni di carriera teatrale, concertistica e discografica, sempre magistralmente accompagnato da vere e proprie intelligenze del nostrano panorama artistico, il temperamento e il canto di Gianni Lamagna si mostrano finalmente nudi, lontano da qualsiasi ornamento che non sia quello, mai artificioso, della sua chitarra. “Sulo” porta in scena un camminare nella canzone conciso, ma non disadorno. Essenziale, ma non povero.

dal 16 al 18 gennaio 2015
Laura Freddi, Lucio Pierri, Massimo Carrino, Enzo Catapano in
Stresssati…ancora di più
di Lello Marangio e Lucio Pierri
regia Lucio Pierri

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Cosa puo’ succedere se uno psicologo indebitato fino al collo con il proprio fratello gemello e criminale,affida le residue speranze di salvezza nelle mani di una ninfomane e di due pazienti ossessionati dalle loro fobie? Questo è il tema della nuova commedia di lucio pierri e lello marangio dove le manie dei protagonisti in un intreccio di equivoci, gag e battute, faranno riflettere gli spettatori. In fin dei conti siamo tutti Stressati…ancora di piu’!

dal 22 al 25 gennaio 2015
Massimo Masiello in
Gli amici se ne vanno - Le note ineguali di Umberto Bindi
di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola
regia Massimo Masiello

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Capostipite della canzone d’autore, appartenente alla cosiddetta “scuola genovese”, Umberto Bindi all’alba dei “favolosi” anni ’60 aveva già firmato numerosi successi (“Il nostro concerto”, “Arrivederci”), ma, pur essendo solo all’inizio di una sfolgorante e promettente carriera, ecco che improvvisamente qualcosa si inceppa nei meccanismi dello star system nostrano; la televisione gli sbarra le porte, la sua persona non è più gradita, colpevole la sua omosessualità mai rinnegata, la sua vita privata troppo fuori dagli schemi per un’Italia governata dalla chiesa, in cui il delitto d’onore era ancora quello che Germi definì “Divorzio all’italiana”. Purtroppo l’ostracismo durò fino alla sua morte, nei primi anni del XXI secolo, e la sua carriera non si riprese più. Attraverso le sue canzoni e la sua storia, vogliamo raccontare quest’episodio vergognoso di omofobia e razzismo, sperando che la vicenda umana ed artistica di Umberto resti solo un tragico esempio di un’Italia che non c’è più.

dal 29 gennaio all’8 febbraio 2015
Gea Martire in
Vulìo
di Gea Martire

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Dopo il successo ottenuto con lo spettacolo Mulignane, torna sul palco del Nuovo Teatro Sancarluccio Gea Martire con lo spettacolo Vulìo. Maria Immacolata non si capacita: se lo spirito ha sede nel corpo, avrà corpo anche lo spirito? E, di conseguenza, il corpo sarà fatto di spirito. Lei sente di avere uno di quei corpi ad alto tasso alcolico, nel senso che dà alla testa, e ignora gli inviti che le giungono da più parti di coltivare lo spirito poiché ritiene di non avere il pollice verde. Finchè un tarlo comincia a rodere, sotto forma di fantasma: quello zia Angelina, che è stata un tarlo anche in vita con le sue litanie e le condanne da santa inquisizione. Ma i vivi si possono scansare, i morti no. Il tarlo rode, corrode, si ingrassa, può essere abbattuto solo da uno spirito ad altissima gradazione: puro. Si rende necessaria, dunque, l’espiazione: un viaggio a Lourdes in veste di dama di carità! Viaggio durante il quale non si può avere un’idea di quello che succederà, poichè trattasi di miracolo. Per il quale non basta un ex voto, ce ne vuole uno extra… ordinario.

dal 12 al 15 febbraio 2015
Agostino Chiummariello in
Tonino Napoli: zero a zero
di Roberto Russo

Foto Agostino Chiummariello

“ Tonino Napoli: Zero a Zero” è un monologo comico, “caleidoscopico” ma soprattutto, Pornografico. E’ certamente “Porno” entrare in anfratti angusti, oscuri (urologici/ginecologici/esistenziali) che coincidono con il Massimo Scandalo: dire, dopo un’intera vita, la Propria Verità. Tonino Napoli è un “Signor Qualunque” che, d’improvviso, si rende conto di aver vissuto la vita di un altro, di aver parlato o pensato con le parole ed i pensieri degli altri. Da questa consapevolezza, che si sostanzia nel “clamoroso” gesto di barricarsi sul terrazzo del proprio Condominio insieme ad un malcapitato immigrato rumeno, si dipana un racconto fatto di rabbia, frustrazione e, nel contempo, di un’amarezza che sconfina nella comicità più spinta. Tonino, personaggio a metà fra Gogol e  Scarpetta, comprende di aver atteso per una vita un evento o un’occasione che dessero un senso alla propria esistenza. Costretto nella quotidianità ad assumere un profilo basso e grigio, a subire le piccole e grandi prepotenze da parte del mondo, l’uomo esprime la  propria grottesca aspirazione ad essere, una volta tanto, protagonista e non spettatore, di un evento epocale, di una sorta di Giudizio Universale, che abbia il valore di una catarsi e che possa riscattare anni ed anni di anonimato. Egli invoca un attacco kamikaze sul proprio palazzo, stile 11 Settembre, nella Napoli di oggi fra le sue quotidianità altrettanto grottesche e contraddittorie.

Tonino Napoli, surreale e reale nel contempo, si pone come simbolo di un periodo di grandi incertezze personali e sociali, nei confronti delle quali, l’unica Panacea è l’individuazione di un Nemico al quale addossare la responsabilità dei propri fallimenti.
“Un nemico è più necessario di un grande amore, anzi, sotto sotto, il nemico è il grande amore” Tonino è consapevole di regalare la propria vita al tempo che scorre e di non riuscire a trovare né un senso, né una risposta ai propri anni trascorsi e a quelli ancora da venire. La sua vita è un costante nulla di fatto: Zero a Zero al fischio finale. Scritto da Roberto Russo, “Tonino Napoli: Zero a Zero” vive sulla regia e sull’interpretazione di Agostino Chiummariello. Al suo fianco, nel ruolo dell’immigrato rumeno, Vittorio Capaldi, fisarmonicista ed arrangiatore, che arricchirà il Porno/Comico Caleidoscopio con brani musicali interpretati e danzati dallo stesso Tonino.

dal 20 al 22 febbraio 2015
Rimbamband in
Il Sol ci ha dato alla testa

Foto Rimbamband

Un sassofonista rubato alla banda di paese, un contrabbassista stralunato, un pianista virtuoso, un batterista, un capobanda……

Cinque musicisti, un po’ suonati, ma straordinari, che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano… giocano. E così il reale si fa surreale, l’impossibile diventa possibile, il possibile improbabile, in uno spettacolo che, grazie alla musica, viaggia anche al di là di essa, in una dimensione nuova, inesplorata, dove la musica stessa si dilata: si ascolta come fosse un concerto e si guarda come fosse un varietà.

Durante il viaggio si incontrano tanti maestri, da Buscaglione a Carosone ed Arigliano (e ci sorprenderemo nel trovarli quanto mai simili a Mozart e Rossini), si scoprono con piacere i suoni della danza, ma soprattutto si vive l’incanto di ritrovare il proprio fanciullo perduto.

Questo è lo spettacolo della Rimbamband, uno spettacolo fuori dai canoni convenzionali, oltre le righe, anzi … senza righe, nel quale la sola certezza è che cinque impeccabili suonatori riusciranno ad assurgere ad esilaranti suonattori.

dal 27 febbraio al 1 marzo 2015
Anna Pavignano in
Da domani mi alzo tardi
Musiche originali per chitarra eseguite dal vivo da Alfredo Morabito

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Troisi non è morto, si è solo alzato tardi…..
A Febbraio del 2015 Massimo Troisi avrebbe compiuto 62 anni. Nel 2015 saranno passati 33 anni dalla presentazione del film “Ricomincio da tre”, con il quale cominciò la splendida carriera cinematografica di Massimo Troisi e del suo gruppo di lavoro.
Da quel film scaturì un nuovo modo di fare il cinema comico grazie anche alla collaborazione preziosa di Anna Pavignano, che ha vissuto al suo fianco, inizialmente come compagna di vita e poi come sceneggiatrice, tutto il suo percorso artistico.
A più di 30 anni dall’inizio della carriera Anna ha voluto ricordare i momenti vissuti insieme scrivendo un libro diventato poi spettacolo: “Da domani mi alzo tardi”.
La storia d’amore e di lavoro vissuta da due artisti che hanno contribuito a scrivere pagine indimenticabili del cinema italiano.

dal 5 all’8 marzo 2015
Rosaria De Cicco in
Almost famous - ovvero Io e le donne
di R. De Cicco e V. Coppola
regia Rosaria De Cicco

ROSARIA DE CICCO
Un’attrice drammatica è ossessionata dal fatto che oggigiorno se un attore vuole avere successo deve per forza far ridere. Dopo vari tentativi disastrosi, si rende conto che le uniche esperienze comiche della sua vita sono i suoi terrificanti rapporti con gli uomini. Esperienze comuni a molte donne sulle quali, alla fine,conviene riderci su, sfidando quei comici che di questo argomento hanno fatto il loro cavallo di battaglia. Dopo aver fatto incetta dei più importanti premi di satira e comicità, Rosaria De Cicco, attrice di teatro (con Scaparro, Gregoretti, Garofalo, Lamanna…), televisione (La Squadra, Un posto al sole…) e cinema (“Le fate ignoranti”…), dopo il successo riscontrato al teatro Flaiano di Roma, torna ad esibirsi sulla scena con tutte le sue gamme di attrice a tutto tondo.

dal 24 al 26 aprile 2015
Rosalia Porcaro in
Donne

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Rosalia Porcaro ritorna a teatro con uno spettacolo frizzante, divertente, in cui troveremo molti personaggi ognuno con la sua comicità. Lo spettacolo è incentrato sui preparativi del matrimonio di Veronica, operaia che lavora in una fabbrica di borse nel napoletano e pagata in nero. Attraverso Veronica e il mondo della fabbrica entriamo in una galleria di personaggi, DONNE, dalle mille speranze e sogni infranti rappresentative di una Napoli pronta a trovare nela disperazione la forza di reagire e d’inventarsi la vita. Natasha, cantante neomelodica, la commessa Creolina, la signora Carmela delusa dai politici, il bambino Gigino rassegnato a giocare tra i cassonetti, e persino la signora Assundham sfuggita ai missili americani, vivono con assoluto ottimismo la precarità della loro vita da trasformare così la tragicità del loro mondo in un divertente paradosso. Uno spettacolo adatto a tutte le fasce d’età. Risate e divertimento assicurato.

dal 16 al 19 aprile 2015
Patrizia Spinosi in
Passioni in cantate
con Maurizio Murano

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Si tratta di un progetto artistico sul tema della passione in musica della cultura napoletana tra i vari secoli. Infatti si toccano tutte le forme musicali che hanno reso famoso in tutto il mondo il nostro repertorio: “L’Opera Buffa” con due famosi duetti uno scritto da Gioacchino Rossini (quello famoso dei due gatti) e l’altro di Roberto De Simone sul ‘700 napoletano; “La canzone d’autore del ‘800 e ‘900” con Di Giacomo, Bovio, E.A.Mario, F. Russo fino ad arrivare a Raffaele Viviani. La parte drammaturgica contiene poesie di Garcia Lorca, brani del Don Giovanni e del Masaniello. Gli arrangiamenti musicali sono stati curati da Michele Bonè che accompagna i due attori cantanti: Patrizia Spinosi e Maurizio Murano.

dal 9 al 12 aprile 2015 Letti Sfatti e Fausto Mesolella Live in the Kitchen

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Canzoni cantate suonate con strumenti a corde (chitarre, dulcimer, bouzouky, tres ed altri strumenti a corde inventati) e una sezione ritmica creata con l’utilizzo di attrezzi da cucina (pentole in rame, pentoline in acciaio, pentole in alluminio, forchette, cucchiai di legno, griglie..) una vera e propria batteria da cucina. I Letti Sfatti rivisitano in una dimensione “insolitamente acustica” brani inediti e non con questo atipico uso di strumenti. Non mancheranno brani  estrapolati dalle loro produzioni discografiche tra cui quelli tratti dall’ultimo cd+dvd “..e se il mondo somigliasse a Piero Ciampi..” . Questa particolare performance vede come ospite d’eccezione Fausto Mesolella degli Avion Travel il quale fonderà le sue corde di nylon ai restanti materiali in metallo dei Letti Sfatti. Insieme ripercorreranno amori musicali comuni, intrecceranno suggestioni  e colori in uno spettacolo che parte dalla musica, viaggia nelle parole e sprofonda nel suono.

61RL5 (GIRLS) – quando le donne fanno numero

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Una fantasiosa ipotesi di un Dio donna, due cantanti di successo dalle vite tortuose e drammatiche, donne oggetto di superstizione e di caccia alle streghe, una scrittrice e pensatrice che ha conosciuto dolore e passione, una fantasiosa e misteriosa profumiera, una regina diventata simbolo di moglie fedele di un marito egocentrico e donnaiolo, una pittrice anticonformista che fu la prima a denunciare uno stupro, e tante altre donne, disegnate nelle loro diversità simili ai quattro elementi. Queste le protagoniste dei dieci spettacoli che compongono la galleria di ritratti che costituisce la nostra rassegna teatrale: 61RL5, un titolo alfanumerico che nasconde il termine inglese che vuol dire “ragazze”, perché si tratta di donne che non hanno età, quelle che vengono raccontate nei nostri spettacoli (o dovremmo dire numeri?), virtualmente insieme, come un variopinto bouquet di fiori, resistenti come l’acciaio, delicate come cristalli, forti come donne.

Il calendario della rassegna:

- 10 e 11 marzo 

SPORTE ‘E NUMMERE E CAURARE ‘E STELLE  di Roberta Frascati

con Roberta Frascati, Eliana Manvati

Regia Angelo Serio

- 12 e 13 marzo 

SYUSY BLADY in  MISTERI PER CASO ma Dio è nato Donna ? 

conferenza/spettacolo di Syusy Blady

con scenografia virtuale ed interazione multimediale

Regia Maurizia Giusti

- 14 e 15 marzo 

ANTONELLA MOREA in  …IO LA CANTO COSI’! omaggio a GABRIELLA FERRI

di Fabio Cocifoglia e Antonella Morea

con documenti tratti dal libro “Gabriella Ferri – SEMPRE “ 

regia Fabio Cocifoglia 

chitarra Edo Puccini  fisarmonica/violino Vittorio Cataldi

- 17 e 18 marzo  

JANARA di Giovanni Del Prete

con Francesca Iovine, Silvia Del Zingaro e Vincenzo Oliva 

Regia Giovanni Del Prete

- 19 e 20 marzo 

Gigliola de Feo in SIMONE (che credeva nelle donne) 

da un’idea di Gigliola de Feo

liberamente ispirato alle opere di S. de Beauvoir, con particolare riferimento alla raccolta “Quando tutte le donne del mondo…”

regia Andrea Fiorillo

- 21 e 22 marzo  

ARTEMISIA 

con Titti Nuzzolese e Antonio D’Avino

drammaturgia e regia Mirko Di Martino

- 24 marzo 

PENELOPE TANGO 

Testo di Itziar Pascual Ortiz 

Traduzione, adattamento e regia Licia Amarante 

con Antonella Valitutti Marika Mancini

- 26 e 27 marzo 

JE CHANTE PIAF 

di e con Daniela Fiorentino 

Regia e scene Luisa Guarro

- 28 e 29 marzo 

VETIVER - ESSENZE DI UNA PROFUMIERA 

Scritto e diretto da Fabio Pisano 

con Melania Esposito 

Musiche originali di Jennà Romano

- 31 marzo e 1 aprile 

DONNE eLEMENTI 

UN VIAGGIO TRA STORIE DI DONNE E LA NATURA 

con Antonella Ippolito e Renato Salvetti 

Regia Antonella Ippolito

 

MAGGIO D’ARTE

Un maggio all’insegna delle atmosfere incantate e dall’innesto tra teatro, musica e danza; un contenitore artistico che si snoda in tre rassegne teatrali:

Le Primtemps des Poetes et des Artistes - Un approfondimento culturale attraverso i linguaggi dell’arte  che punta su una fusione di stimoli provenienti dalla Città.  Presentata all’interno della manifestazione del Comune di Napoli  “Maggio dei Monumenti” la rassegna, a cura di Giuseppe Mascolo, si svolgerà dal 6 maggio al 2 giugno.

Tutto il Mondo è Palcoscenico.2 menounopiùuno - Dopo il successo dell’edizione 2014, ritorna la rassegna Tutto il Mondo è Palcoscenico, dedicata alla figura ed al teatro di William Shakespeare. Il programma prevede opere del drammaturgo rilette dalla nuova generazione di artisti, ma anche novità assolute, drammaturgie originali che ripercorrono argomenti ispirati al grande autore. Un anno dopo aver celebrato i 450 dalla nascita,ed un anno prima che si ricordino i 400 dalla sua scomparsa, la rassegna, curata da Gianmarco Cesario, riserva una serie di appuntamenti ricchi di teatro e curiosità e si svolgerà dal 16 al 25 maggio.

Note in dissonanza - Le canzoni, il vino, le fughe, gli amori. Vite private consumate nella dissoluzione o nel rifiuto o ancor più semplicemente vissute nell’unico modo possibile, cioè lontano dal resto. Ciò che avrebbe impedito loro di compiere grandi salti verso nuovi lidi, costruendo ponti tra la tradizione musicale italiana e i richiami e gli stimoli provenienti dal mondo. Autori, poeti, parolieri. E cantanti. La rassegna “Note in dissonanza” intende dare spazio e far luce sui profili artistici e personali di queste vitali figure  e di quell’Italia che, impettita del rigore borghese, non ha immediatamente riconosciuto, o forse non a dovere, le innovative proposte di autentici artisti di pregevole qualità. Eccezioni assolute nel panorama musicale italiano che si distinguevano per vite fuori dalle logiche comuni, spesso sull’orlo del precipizio. Questa prima edizione, a cura di Gennaro Romano, ospiterà lo spettacolo “Gli amici se ne vanno – le note ineguali di Umberto Bindi” di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola con le elaborazioni musicali a cura di Letti Sfatti e andrà in scena dal 28 al 31 maggio.

Il programma completo del MAGGIO D’ARTE:

- Le Primtemps des Poetes et des Artistes

mercoledì 6 maggio ore 21:00 

Condannato a morte. The Punk Version da Victor Hugo con Orazio Cerino  regia Davide Sacco

- Le Primtemps des Poetes et des Artistes

giovedì 7 maggio ore 21:00  

Il mio Viviani di e con Mario Aterrano

- Le Primtemps des Poetes et des Artistes

venerdì 8 maggio ore 21:00 

Un percorso dell’amore e dell’incanto in costiera Amalfitana testi di Giuseppe Mascolo, voce recitante Alessandra Aulicino

- Tutto il Mondo è Palcoscenico.2-menounopiùuno

domenica 17 e lunedì 18 maggio ore 19:30 

Speciale Teatro Match- Shakespeare vs Shakespeare

- Le Primtemps des Poetes et des Artistes

 

martedì 19 maggio ore 18:00

Maria Grazia Sarandrea in Jazz Tribal Dance – La danza del pavone

 - Le Primtemps des Poetes et des Artistes

mercoledì 20 maggio ore 21:00

Michele Maione e Carlo Vannini in Cantastorie

 - Le Primtemps des Poetes et des Artistes

venerdì 22 e sabato 23 Maggio ore 21:00

Erminia Sticchi e la compagnia Skaramakay – Art Factory in Desaparecidos

 - Le Primtemps des Poetes et des Artistes

domenica 24 Maggio ore 19:30

Mediterraneo con Ivana Iodice, Martina D’Alessio e Raffele Flamia.

- Tutto il Mondo è Palcoscenico.2-menounopiùuno

lunedì 25 maggio ore 21:00

Johannes Factotum di Roberto Russo regia Andrea Fiorillo

- Note in Dissonanza

da giovedì 28 a domenica 31 maggio

(giovedì, venerdì e sabato ore 21:00 e domenica ore 19:30)

Gli amici se ne vanno – le note inuguali di Umberto Bindi -

di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola con Massimo Masiello

elaborazioni musicali a cura di Letti Sfatti

 

I Teatri sulla Chiaja

I TEATRI SULLA CHIAJATeatro-Sancarluccio-web

(Forum Universale delle Culture di Napoli e Campania)

Teatro Sancarluccio
7 e 8 ottobre 2014
GEA MARTIRE
Cafone
di Antonella Cilento

Teatro Sancarluccio
14 e 15 ottobre 2014
GIANNI LAMAGNA
di Mari e di Amori

Teatro Sancarluccio
21 e 22 ottobre 2014
I VIRTUOSI DI SAN MARTINO
Ciccio alla deriva

INGRESSO GRATUITO inizio ore 21,00 fino ad esaurimento posti
nuovoTeatro Sancarluccio 0814104467
botteghino@nuovoteatrosancarluccio.it

 

 

Nuovo Teatro Sancarluccio – La “virtuosa” stagione 2013/2014

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Dopo aver rischiato la definitiva chiusura e la trasformazione dello spazio in centro commerciale, il teatro Sancarluccio ha resistito alla crisi e alle difficoltà e, con la nuova gestione ha riaperti i battenti nel dicembre 2013, proponendo al pubblico una nuova linea artistica, incentrata sulla scrittura comica d’autore e coinvolgendo i più significativi interpreti e personaggi della scena teatrale napoletana.

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A tal proposito si evidenzia il concerto di apertura, avvenuto durante le festività natalizie, dal 25 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014, de I Virtuosi di San Martino in Capitoni Coraggiosi, una raccolta dei migliori pezzi di teatro-canzone del gruppo. Lo spettacolo, da ritenersi un fuori-programma, ha registrato notevole successo, interessando la stampa nazionale, dai quotidiani cartacei e web ai format televisivi di settore, e la critica più prestigiosa, che hanno così iniziato a seguire con attenzione le attività del piccolo teatro di Chiaia, che ha nel suo curriculum importanti esperienze e nomi che spaziano da Benigni e Troisi a Toni Servillo e alla sperimentazione artistica.

Il cartellone 2014 ha debuttato sabato 18  gennaio 2014 con Teresa Delvecchio alle prese con la malinconica allegria di Eder Speranza, che nel ricercare un contatto paterno, ripercorre la sua vita fra alti e bassi. Dal 24 al 26 gennaio 2014 il cartellone ha ospitato la coppia comica Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza in Due Strane Storie Vesuviane, due atti unici di esilarante comicità, che ambientano la meschinità e l’opportunismo umani ai piedi del Vesuvio, tra risate e riflessioni. Il programma è poi proseguito, dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014, con le ridicole goffaggini di una donna che presto conoscerà il riscatto nei confronti dell’altro sesso, grazie alla formidabile interpretazione di Gea Martire (foto in alto a destra) che dà voce e corpo all’anonima protagonista di Mulignane, diretta dall’illuminante regia di Antonio Capuano. Simili pieghe dell’anima si ritrovano nei personaggi interpretati da Stefano Jotti, impegnato  dal 7 al 9 febbraio 2014 con Una Patatina nello zucchero di Alan Bennett.

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E se la fame si fa atavica è capace di ospitare i più insani e irrispettosi atteggiamenti, come quelli proposti dai panciuti e grotteschi protagonisti di Maccarune, interessante esempio di nuova scrittura proposto da Luciano Saltarelli che ne cura la regia, in scena lo stesso Salaterelli insieme al talentuoso Giampiero Schiano e a Manuela Schiano, dal 14 al 16 febbraio 2014, in uno spettacolo dai toni tragi-comici, corrosivi e divertenti. Antonella Stefanucci è stata la protagonista dal 21 al 23 febbraio 2014 con Cavallapazza Story, un spettacolo in cui l’attrice riepiloga i principali personaggi della sua carriera, già visti sugli schermi di Telegaribaldi e riproposti in un unico testo, in cui si avvicendano tra musiche a atmosfere cangianti e dal gusto piacevolmente comico. E la via comica incontra due attempate turiste italiane in Turchia in cerca di emozioni, interpretate da Cinzia Mirabella e Rosaria De Cicco dal 28 febbraio al 2 marzo 2014 in Vacanze Turche. Dal 7 al 9 marzo 2014 il palco del piccolo teatro Sancarluccio ha ospitato le sedie e i microfoni dai quali Francesco Durante e Tony Laudadio insieme a Vittorio Ricciardi e Federico Odling, flauto e violoncello de I Virtuosi di San Martino, hanno illustrato l’eredità artistica e culturale dell’emigrazione napoletana verso gli USA a inizio Novecento, in Una notte a Little Italy, divertita e appassionata conferenza-spettacolo in cui Durante ha spiegato e cantato insieme a Laudadio testi musicali in una rassegna che dagli anni dieci e Betty Boop, giunge ai settanta e a protagonisti moderni come Frank Zappa.

E il dibattito sulla scrittura poetica e, infine comica, arriva sulle tavole del Sancarluccio, con un insolito poeta girovago che capita in una locanda per interrogarsi e interrogare circa il come e il dove della poesia: Gentil Sorella Rimanda Lo Voler Tuo – Passeggiata onirica in tempo di peste, è il titolo scelto da Marco Mario de Notaris per il divertente monologo che lo ha visto protagonista dal 14 al 16 marzo 2014.  Con Dora Pais Show, di Giuliana Pisano con Salvatore D’Onofrio, di scena dal 21 al 23 marzo 2014, la verve comica si confonde con il torbido passato della protagonista, in un racconto dai toni ambigui e incerti in cui il dolore apre le porte al sorriso. Dal 28 al 30 marzo 2014 il pubblico del Sancarluccio ha potuto assistere al commovente e divertente monologo di Vincenzo SalemmePassacantando, che vede l’abilissima Antonella Cioli alle prese con un misterioso vicino di casa, tra ricordi passati e speranze di una vita. La stagione è proseguita con un appuntamento a metà fra il teatro e la musica, con Lalla Esposito che dal 5 al 6 aprile 2014, ha tributato omaggio al grande Domenico Modugno in Concerto Blu, un recital che attraversa i momenti salienti della vita privata e della carriera del cantautore.

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E la stagione ha visto addirittura un bis: si tratta di Vacanze Turche di Cinzia Mirabella e Rosaria de Cicco, che visto lo strepitoso successo del debutto, hanno potuto abbracciare nuovamente il pubblico del Sancarluccio che non ha potuto assistere alle prime date di febbraio, dal 12 al 13 aprile 2014. E per chiudere idealmente il cerchio, la stagione è terminata con Rottami, ultimo spettacolo de I Virtuosi di San Martino, in scena dal 18 al 27 aprile 2014, in cui la graffiante ed erudita comicità della formazione napoletana investe gli ultimi mostri della società odierna, in un concerto-spettacolo che ha riscosso notevole successo di pubblico e critica.

 

Giovediamoci al Sancarluccio – I giovedì del cabaret

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Oltre agli spettacoli in cartellone, il Nuovo teatro Sancarluccio, nell’ambito della ricerca e promozione del linguaggio comico d’autore, ha ospitato, in collaborazione con il Teatro Diana, la rassegna Giovediamoci al Sancarluccio – i giovedì del cabaret – i cui protagonisti sono stati i comici di Komikamente, il laboratorio di cabaret diretto da Michele Caputo e rivolto ai giovani talenti. La rassegna si è tenuta ogni giovedì, dal 27 febbraio fino a giovedì  10 aprile, con inizio alle ore 21,00. Ad aprire le danze il giovane Jury Monaco in Sono un attore impegnato ma niente di serio, di scena giovedì 27 febbraio; il programma è poi proseguito giovedì 6 marzo  con Luca Frescofiore, Stefano Russo, Vincenzo Comunale, Vincenzo Mauro, Ciro Raimo, Peppe Gallo in Fermata 66; per due sere giovedì 13 marzo e  giovedì 20 marzo sul palco del Sancarluccio Vietato Fumare, Massimo Carrino, Ciro Coppola, Paco Accardo, in Tutti per uno; giovedì 27 marzo è stata la volta del talentuoso trasformista Vincenzo De Lucia in Chi vi ha detto che sono felice, con Mauro Palumbo e Maria Elena Bianco; giovedi 3 aprile i Suppergiù in Teatro o cabaret?…la sfida continua. La rassegna si è chiusa giovedì 10 aprile con Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio, Andrea Monetti in Villa Perbene.

 

Tutto il mondo è palcoscenico - Rassegna di teatri,  di ed intorno a mastro William Shakespeare (o quel che volete)

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In origine era “Liberamente tratto”, una rassegna ideata per saggiare il modo con cui i giovani under 35 vedono i grandi autori classici. Dopo una serie di vicissitudini organizzative, la prima edizione prevista per quest’anno prende il nome di “Tutto il mondo e palcoscenico” e si occupa del teatro diWilliam Shakespeare, in occasione dei 450 anni dalla nascita, ma quella che era una rassegna per giovani leve diventa un osservatorio su cinque modi per fare teatro, utilizzando la poetica del Bardo, da parte non solo di compagnie under 35.

Ci è sembrato doveroso che a Napoli l’assenza di una manifestazione che ricordasse una ricorrenza così importante, riguardo al più grande autore teatrale di tutti i tempi, fosse modestamente colmata dalla nostra proposta, e così ecco che si comincia con un’intensa settimana in cui vedremo uno spettacolo in cui si alterneranno musica sonetti e brani della drammaturgia shakespeariana, a cura del giovane Fabio Pisano, un focus sulle figure femminili tratte dalle sue opere, a cura di Cinzia Mirabella con la partecipazione diAlessandra D’Ambrosio, una rivisitazione storica sulla figura di Re Francesco di Borbone (conosciuto come Francischiello), in cui vengono utilizzati i versi dell’Amleto, in un parallelismo fra le due figure estremamente affascinante, realizzato da Carmine Borrino, una rilettura dagli inediti toni della commedia per la tragedia di “Othello,” in cui Andrea Cioffi utilizza un cast di giovani attori ex allievi della scuola dello Stabile di Genova, insieme ad attori (ed anche non attori) multirazziali, grazie ad un progetto di integrazione in collaborazione con Amnesty, ed infine, a chiusura degna della manifestazione, un’anticipazione di un progetto su “Riccardo III” a cura di Riccardo De Luca, in cui Roberto Azzurro presta voce e volto, uno spettacolo che intendiamo anche come una sorta di arrivederci alla prossima edizione di questo che sarà uno spin-off di “Liberamente tratto” (che nel 2015 sarà dedicato al vincitore di Teatro Match, Bertolt Brecht) : infatti “Tutto il mondo è palcoscenico”, sarà una rassegna di teatri di e intorno a Shakespeare, a cui è nostra viva intenzione dare degno seguito. 

Direzione Artistica GIANMARCO CESARIO - Direzione organizzativa ANTONIO GARGIULO per CENTRO STUDI NEXTRA

 

IL CARTELLONE 2014

dal 25 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014
I VIRTUOSI DI SAN MARTINO
Capitoni Coraggiosi

La comicità irridente e urticante de I Virtuosi di San Martino, in un concerto-spettacolo nello storico Teatro Sancarluccio di Napoli. Una galleria di personaggi tutti da ridere, che come “capitoni nella sporta”, si mostrano coraggiosamente andando ignari incontro al loro destino natalizio. Un susseguirsi di voci, situazioni, musica e canzoni esilaranti, in nome del grande Cabaret, del Teatro, della Musica.

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18 e 19 gennaio 2014
TERESA DELVECCHIO
Eder Speranza

Un monologo coinvolgente, intenso e ironico di una donna che, in maniera buffa, ci conduce nella sua problematica storia familiare, nel suo mondo di amare realtà e dolci sogni. Eder Speranza  con la sua allegria e il suo desiderio di “voler cominciare il futuro”, ci presenta i personaggi che hanno affollato la sua vita facendoli rivivere in dialoghi di botte e risposte in un linguaggio decisamente vivace spennellato dal colore dialettale partenopeo. Lo spettatore segue la sua vicenda nel trascorrere del tempo e nel susseguirsi degli eventi. Eder si innamora e, ancora una volta, sogna. Ed infine tra racconti e segrete confidenze, in un fondersi confusionale di passato e presente, finzione e realtà, diventiamo testimoni dell’inestricabile gabbia nella quale trascorre tutta la sua vita.

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dal 24 al 26 gennaio 2014
EDUARDO TARTAGLIA VERONICA MAZZA
Strane Storie Vesuviane

E’ uno spettacolo, del quale lo stesso Tartaglia è autore e regista ed interprete principale assieme alla talentuosa Veronica Mazza. Lo spettacolo di circa un’ora e quaranta si compone di due atti unici, La paura che ti fai e Sveglia e Vinci, che coniugano momenti di estremo divertimento ad attimi di autentica commozione, nel solco della più nobile tradizione drammaturgica napoletana. L’originalità delle tematiche rappresentate, la modernità del linguaggio, il ritmo incalzante della narrazione, la linearità dell’impianto scenico, la freschezza dei protagonisti, sono i fattori che hanno decretato la particolare fortuna di questo testo da cui è stato tratto il primo di quattro film di Tartaglia con il titolo Il mare, non c’è paragone. I due atti unici in argomento, le due strane storie vesuviane, rappresentano due segmenti e tappe di un percorso unitario. L’ambientazione vesuviana che li accomuna, più che un occasionale coincidenza geografica, è il filo conduttore sentimentale di tutto lo spettacolo; il motivo che salda, in maniera ora dichiarata. ora addirittura, forse, inconsapevole, personaggi, vicende e destini diversi. 
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dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014
GEA MARTIRE
Mulignane

Una storia di donna priva di nome. La sua identità si diffonde in una solitudine timorosa, corredata da senso d’inadeguatezza e  bruttezza. E nella nostra cultura la donna non legata a un uomo è condannata alla muffa.  E la donna protesa verso più ampi orizzonti, rimane azzoppata in questa trappola malefica. E’ triste, ci vuole un uomo, ci vuole l’amore. Gli anni passano e il vuoto dilaga. E allora va bene chiunque: “un turzo”, un arrogante, un pagliaccio, un rimorchio, un’altra trappola per colmare il vuoto. Pure il sesso brutale, spinto, violento, ma quale amore? Sempre meglio delle bruciature del fallimento, del tormento di non essere mai desiderata. Meglio le fruste, il sado-maso, “mulignane” (lividi), a coprire più laceranti dolori. E a furia di proseguire la pratica, si allenano muscoli sconosciuti che danno nuova forza. E tutto si ribalta: le mulignane (melanzane) diventano ruoti di parmigiane bollenti, insolita temperatura per la vendetta che, va servita fredda. Il fatto è che ci piace far saltare gli schemi. Divertendoci. Il tono è straordinariamente comico, il divertimento è garantito. 
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dal 7 al 9 febbraio 2014
STEFANO JOTTI
Una Patatina nello zucchero

Tratto da tre monologhi di Alan Bennet con Stefano Jotti, drammaturgia Stefano Jotti, collaborazione alla regia Renato Carpentieri. Alan Bennet è uno dei maggiori drammaturghi inglesi contemporanei, grande autore di teatro, televisione e cinema.  I suoi testi presentano un’ insolita mescolanza di teatro classico e popolare, dove le tecniche della rivista e della farsa si mescolano con forme più classiche. Una patatina nello zucchero è un monologo tragicomico dalle sfumature delicate: momenti esilaranti si alternano agli attimi di tenerezza pura ispirati da Graham, uomo di mezza età, scapolo e disadattato, che vive ancora con la madre ottantenne in procinto di sposare una vecchia fiamma di gioventù.  Graham non ha mai avuto una donna, se non sua madre, e il sesso lo fa solo sulle riviste, con qualche maschio da copertina.  La tensione, la suspence e la comicità sono introdotte grazie al forte coinvolgimento del personaggio nelle vicende. L’uomo  racconta la sua storia con ironia e sensibilità, mostrando i personaggi del suo racconto attraverso se stesso, in un modo estremamente acuto. Un testo che riesce a parlare della solitudine e della diversità. Bennet esplora con desiderio insaziabile le idiosincrasie dell’individuo, che Stefano Jotti presenta sulla scena.
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dal 14 al 16 febbraio 2014
LUCIANO SALTARELLI
Maccarune

Il cibo e l’atto del mangiare nella loro accezione più meccanica e simbolica sono al centro di “Maccarune”, testo di Luciano Saltarelli che racconta Napoli attraverso surreali e grotteschi personaggi inseriti in una trama noir. Proprio la cucina, grande tradizione e al tempo stesso stereotipo napoletano, viene dissacrata, ribaltata, svuotata ed è pretesto per parlare di una fame atavica e immotivata, che conduce ad azioni scellerate e disumane. Si arriva a manipolare, capovolgendone il colore, battute celebri da “Miseria e nobiltà“, che pure di fame parlava. Maccarune gioca con la fantasia e le elaborazioni oniriche per sfuggire alla “noiosa successione di eventi prevedibili e tappezzati di mediocrità“, la realtà altrimenti detta. La cattiveria e il cinismo imperanti riempiono i personaggi in scena e i loro pancioni posticci. Ferdinaldo e sua moglie Rosanda, infatti, per risollevare le proprie condizioni economiche decidono di raggirare il sempliciotto Gennargo, che abita sullo stesso pianerottolo. Uno spettacolo tra pulp, farsa e tragedia, che diverte e sorprende, spiazza lo spettatore e rilancia la riflessione.
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dal 21 al 23 febbraio 2014
ANTONELLA STEFANUCCI
Cavallapazza Story

Uno spettacolo umoristico di teatro-cabaret, che convoglia diversi generi spettacolari, in un susseguirsi di situazioni divertenti e travolgenti. Il recital mette in scena una piccola antologia di scritti in cui si alternano brevi letture, monologhi, storie d’amore “jazzate”, divertenti gossip sulle differenze tra ricchi e poveri del mondo, tra nord e sud, con personaggi tratti dal repertorio televisivo come la professoressa Scarpone (vista su Telegaribaldi e Superconvenscion). Sketches comici di grande coinvolgimento per il pubblico, canzoni e schegge di una comicità surreale affidate ad un’artista di comprovata esperienza nazionale. Il recital Cavallapazza è scritto e diretto da Domenico Ciruzzi che propone monologhi, poesie, canzoni e battute sul filo dell’ironia, che saranno interpretate da Antonella Stefanucci attrice, comica e monologhista che si è formata in teatro con personalità del calibro di Silvio Orlando, Riccardo Pazzaglia, Aldo Giuffrè, Vincenzo Salemme, al cinema e in tv con Gabriele Salvatores e Lamberto Lambertini, Giacomo Campiotti, Enrico Oldoini, partecipando a numerosi show televisivi nazionali. 
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dal 28 febbraio al 2 marzo 2014
ROSARIA DE CICCO CINZIA MIRABELLA
Vacanze Turche

Due donne alle prese con le esotiche peripezie di una vacanza dal sapore orientaleggiante. “Vacanze Turche” è il divertentissimo spettacolo che vede impegnate sulla scena Rosaria De Cicco e Cinzia Mirabella con la partecipazione di Mario De Felice. Rosaria De Cicco e Cinzia Mirabella curano anche la regia di questa rappresentazione. “Vacanze Turche”,  è uno spettacolo  che cerca di mettere in risalto l’universo femminile, con tutti i suoi falsi miti che la società contemporanea impone. Un vero e proprio manifesto. Un racconto divertente, in cui è facile riconoscersi poiché si esternano le solitudini e le nevrosi (ormai ricorrenti) di alcune donne in età matura. Ad irrompere sulla scena, ci sarà un turco alquanto sexy, che turberà le coscienze di entrambe. Portando le due protagoniste a tirare le somme in un amaro bilancio sulla propria  esistenza. 

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dal 7 al 9 marzo 2014
FRANCESCO DURANTE TONY LAUDADIO
Una notte a Little Italy

Lo spettacolo è un collage di canzoni italo-americane dagli anni Dieci del Novecento fino alla stagione dei grandi crooner anni Cinquanta e Sessanta. Francesco Durante racconta i pezzi, inscrivendoli nel contesto storico dell’emigrazione italiana in America, spiegando il senso di alcuni riferimenti di non immediata intellegibilità, e soffermandosi anche sul linguaggio, che in molti dei brani proposti è il risultato di una divertente ibridazione fra dialetti meridionali e lingua americana. I brani sono poi eseguiti secondo un percorso che è sia tematico sia cronologico. L’intenzione è quella di dare conto, al di là delle retoriche tradizionali sulle lacrime e la nostalgia degli emigranti, di un mondo sostanzialmente sconosciuto che, al contrario, è il mondo di una vera e propria rinascita, anche creativa, per milioni di italiani che nei paesi d’origine non avrebbero avuto alcuna possibilità di condurre una vita dignitosa. Nel corso dello spettacolo, il cui comparto musicale è curato da Federico Odling (violoncello) e Vittorio Ricciardi (flauto traverso),  si propongono dal vivo canzoni e macchiette di Eduardo Migliaccio, Tony Ferrazzano, Giuseppe De Laurentiis, Alfredo Bascetta, Guglielmo Onofri, Rosina Trubia Gioiosa, Rocco De Russo e Perry Como; in video un cartone animato con Betty Boop del 1931 (che ha per colonna sonora una delle canzoni), la prima esecuzione di “That’s Amore” con Dean Martin e Jerry Lewis nel film “The Caddy” e per chiudere un omaggio a Frank Zappa nel ventennale della morte (la canzone è “Bobby Brown”). Alcuni dei brani sono puramente musicali, altri richiedono una interpretazione decisamente teatrale, e a questo pensa in particolare Tony Laudadio. 
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dal 14 al 16 marzo 2014
MARCO MARIO DE NOTARIS
Gentil Sorella Rimanda Lo Voler Tuo – Passeggiata onirica in tempo di peste

Marco Mario de Notaris ricostruisce, attraverso il racconto e l’invenzione di personaggi, l’ultima giornata del peggior trovatore provenzale, il più disadattato e svogliato, che inventerà, per salvare il mondo, la poesia comica. La lirica medievale e la poesia dotta in scena coi sonetti di Rustico Filippi, Dante Alighieri, Cecco Angiolieri, Guittone d’Arezzo, Folgore da San Gimignano, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio. Effetti di luce, voci fuoricampo, scene e atmosfere emblematiche, in una vaga dimensione da sogno, in cui il trovatore presenta i suoi dubbi circa la virtù della poesia. Il testo affronta l’essenza stessa del poetare: è scrittura e canto di struggenti versi illusionistici o di obbiettive verità? Così, nel periodo della peste, il trovatore stringe un patto con la Morte, e si offre come vittima per salvare le vite di una intera locanda prossima a subire il tocco della Vecchia Signora. Dovrà però risollevare gli animi degli avventori prima di sacrificarsi, altrimenti la Peste continuerà per altri anni ancora. Tra sonetti toscani e sirventesi, tra motti e tenzoni, racconti di rivoluzioni e carestie, il trovatore troverà la morte nel pieno della vita, permettendo alla vita dei poveri diavoli rintanati nella sperduta locanda, di proseguire oltre la peste. 
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dal 21 al 23 marzo 2014
SALVATORE D’ONOFRIO
Dora Pais Show

Dora Pais canta per allietare gli ospiti di feste private. Il programma prevede un intervento all’inizio della serata una cena e poi la conclusione con un altro suo intervento. Un imprevisto, una sera, costringe  Dora ad un fuori programma: deve intrattenere gli ospiti perché il catering ha un forte ritardo. Allora comincia a raccontarsi, a portare il pubblico, con la sua verve, a sfogliare l’album dei suoi ricordi, ad illustrare con ironia e un distacco, che in alcuni punti appare persino cinico, le fotografie della sua esistenza. C’è qualcosa di strano in Dora. Ha l’aspetto di un travestito ormai sfiorito più che della vecchia signora di cui racconta. È un racconto appassionante il suo, divertente, seppure tragico, piccole violenze private ed omicidi, ma c’è qualcosa che non torna… e Dora lo sa. È per questo che usa tutta la sua maestria nel scegliere i gesti, nel misurare le parole della sua narrazione, sa bene che solo riuscendo a tenere sempre ben desta, fino alla fine, l’attenzione di tutti gli astanti li porterà a comprendere che quella sera Dora ha svelato tutta se stessa. 

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dal 28 al 30 marzo 2014
ANTONELLA CIOLI
Passacantando

Si tratta di un testo scritto da Vincenzo Salemme, facente parte dello spettacolo in due atti: “’E femmene”, interpretato nel 2004 dalla stessa Cioli nell’atto unico dal titolo Passacantando e da Cetty Sommella e Adele Pandolfi nell’altro atto unico Fiori di ictus, che ottenne un notevole successo nei teatri del circuito italiano. Una donna piena di paure resta sola nel suo appartamento durante un blackout, mentre il marito, operaio del servizio elettrico, viene in piena notte convocato insieme alla squadra di tecnici per risolvere il problema. Per vincere la paura della solitudine e del buio, la donna cerca di distrarsi cantando, coinvolgendo con la sua voce uno stravagante un misterioso vicino di casa che si esprime solo attraverso le note del suo pianoforte e al quale la protagonista si apre, raccontando le fasi salienti della sua vita, in una sorta di commovente e allo stesso tempo divertente confessionale. La bravura della nota attrice e l’agile e coinvolgente scrittura e regia di Salemme, ne fanno una godibilissima pièce teatrale, adatta a qualsiasi tipo di pubblico.
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5 e 6 aprile 2014
LALLA ESPOSITO
Concerto Blu

Spettacolo musicale che ripercorre la vita artistica di Domenico Modugno a venti anni dalla sua scomparsa. A dar voce e vita al cantautore sarà l’attrice e cantante Lalla Esposito che dello spettacolo ha curato anche la drammaturgia, con le musiche eseguite dal vivo dal maestro Antonio Ottaviano. Concerto blu si costruisce su delicati contrappunti di musica e parole. La vita, le canzoni, i successi, le passioni, la malattia e l’arte si snodano in sei passaggi recitati, tratti dai diari dell’autore che raccontano la parabola esistenziale di un uomo in cui vita e arte si rincorrono sulla via del successo: da quello insperato di “Nel blu dipinto di blu” fino al mortale lavoro in Fininvest. Lo spettacolo sarà un viaggio fra la poetica e la musica innovativa del grande Domenico Modugno, l’artista a tutto tondo che ha cambiato la musica italiana. Solare, tempestoso, irruento, Modugno diede prova di eccellente capacità artistica anche a teatro, fino alla malattia che lo penalizzò fisicamente. Come tutti i personaggi così propulsivi Modugno celava una nota malinconica che forse era anche la molla del suo talento e della sua esuberanza. Lo spettacolo alternerà musica, teatro, canzoni a pagine del suo diario.

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dal 12 al 13 aprile 2014
ROSARIA DE CICCO CINZIA MIRABELLA
Vacanze Turche

Replica a gran richiesta dello spettacolo andato in scena a fine febbraio. Due donne alle prese con le esotiche peripezie di una vacanza dal sapore orientaleggiante. “Vacanze Turche” è il divertentissimo spettacolo che vede impegnate sulla scena Rosaria De Cicco e Cinzia Mirabella con la partecipazione di Mario De Felice. Rosaria De Cicco e Cinzia Mirabella curano anche la regia di questa rappresentazione. “Vacanze Turche”,  è uno spettacolo  che cerca di mettere in risalto l’universo femminile, con tutti i suoi falsi miti che la società contemporanea impone. Un vero e proprio manifesto. Un racconto divertente, in cui è facile riconoscersi poiché si esternano le solitudini e le nevrosi (ormai ricorrenti) di alcune donne in età matura. Ad irrompere sulla scena, ci sarà un turco alquanto sexy, che turberà le coscienze di entrambe. Portando le due protagoniste a tirare le somme in un amaro bilancio sulla propria  esistenza.
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dal 18 al 27 aprile
I VIRTUOSI DI SAN MARTINO in
Rottami

 

Tra i nuovi brani del quintetto napoletano ed un omaggio a Dario Fo,  Rottami (in “prima” dal 18 aprile allo storico Teatro Sancarluccio di Napoli, e di scena fino al 27) è la nuova tappa del ventennale viaggio poetico e musicale dei Virtuosi di San Martino. In scena, nella formazione composta da Roberto Del Gaudio (voce e  testi), Federico Odling (violoncello e musica), Vittorio Ricciardi (flauti), Antonio Gambardella (violino) e Carmine Terracciano (chitarra), l’ensemble napoletano propone un ulteriore affondo nella italica selva di “nuovi mostri”, preziosa fonte della loro singolare, e caustica, indagine. “Una risata vi rottamerà” parafrasando un antico slogan, Roberto Del Gaudio e Federico Odling, autori rispettivamente dei testi e delle musiche dei Virtuosi di San Martino, compongono in musica la loro nuova galleria di personaggi. Figure mediate dal quotidiano delle metropoli italiane -  siano essi semplici abitanti, frequentatori abituali di bar, di uffici pubblici, di scranni istituzionali – imprigionati nei luoghi comuni dei quali sono portatori insani. Rottami in attesa di destinazione finale che divengono obiettivo principale nella canzonatoria ed aspra disamina proposta dall’irriverente quintetto. Si rivelano così agli spettatori, Folko, il giovane “folk-a-bestia” figlio di papà, il Liberista ovvero un camorrista napoletano che in nome della libera iniziativa, mette su un albergo-casa chiusa, un improbabile Buddista, spazzino e romano purosangue in odore di Petrolini, una Filosofessa disoccupata con palesi tendenze ninfomaniache, un nuovo intellettuale Docente alla Normale prigioniero della debolezza storica e fisica del suo pensiero, ma anche un  Primario triste e solitario che apre al pubblico il suo cuore rivelando le sue (assai poco macbethiane) ambizioni reali. Tra il blues del brano Viva le Donne, inverosimile inno del maschilismo imperante, alla song che celebra le abitudini in musica dell’Italiano medio, la scaletta accoglie il celeberrimo Canto degli Italioti in omaggio a Dario Fo, un riferimento ai Gufi con Li ho visti tutti chini, un ricordo di Walter Valdi  con Vakaputanga e Il gioco delle Olive, per rivivere attraverso questi maestri, precursori dell’urgenza alla rottamazione dei luoghi comuni italioti, tappe fondamentali del teatro-canzone e del cabaret italiano. “Un omaggio – sottolinea Roberto Del Gaudio – che intende gettare un ponte ideale tra Napoli e Milano, proponendo due strade comiche al confronto, due strade che si incrociano più di quanto non si pensi, in nome della comicità, dello sberleffo, dell’umorismo, e, nel caso dei Virtuosi di San Martino, dello sgambetto al linguaggio dominante, attraverso la sua de-contestualizzazione, sia letteraria e drammaturgica, che musicale”.

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