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Peppe Miale e la presa di Torino

Peppe Miale e la presa di Torino

peppe miale - juve napoli
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Al Nuovo Teatro Sancarluccio di scena grandi emozioni veicolate da una certa atmosfera nostalgica. E non ci riferiamo solo ai bei tempi del Pibe de oro. La scrittura di Maurizio De Giovanni, autore del testo portato in scena da Peppe Miale con molta energia e passione, è uno dei tanti possibili ritratti di quell’epoca, la fine degli anni 80, con i suoi personaggi e i suoi miti, visti dal punto di vista di quattro tifosi napoletani in trasferta nella città della Fiat. La partita, i suoi rituali, il confronto fra diverse estetiche del calcio e dell’esistenza sono le scuse per lanciare il focus su un epoca fatta di grandi industriali e rolex al polsino. Mentre Napoli faticava ad assumere un’identità meno tradizionalistica e tesa al gusto moderno, quando di lì a poco Bagnoli si sarebbe aavviata allo smantellamento degli impianti dell’Italsider, con conseguenze da scontare nel decennio successivo, quello della crisi della prima repubblica. Quattro uomini, quattro filosofie per seguire la passione azzurra, quella che mette in moto (anzi in auto) i tifosi napoletani verso quella che passerà alla storia come una sbeffeggiante risata alle spalle della “vecchia signora”, un “pernacchio” eduardiano che è rimasto nei cuori e nella mente di chi lo ha vissuto.  E che verrà riproposto al Sancarluccio dal 9 al 12 ottobre 2014, per l’apertura della Stagione Artistica 2014-15.

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sancarluccio

22 luglio, 2014

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